sabato 26 luglio 2014

Irrigazione e servizi di manutenzione del Parco delle Sabine (inoltrata tramite PEC)

 Spett.le  Porta di Roma srl
Via Vittoria Colonna, 3900193 Roma
portadiromasrl@legalmail.it

e p.c. -) Municipio III- Comune di Roma
Piazza Sempione 15, 00141 Roma
protocollo.mun04@pec.comune.roma.it

-) Comune di Roma, Dipartimento Ambiente- U.O. gestione verde pubblico Circonvallazione Ostiense ,191, 00151 Roma
protocollo.ambienteprotezionecivile@pec.comune.roma.it

-) Comune di Roma Dipartimento Promozione Sviluppo e riqualificazione delle periferie
protocollo.periferie@pec.comune.roma.it

Oggetto: Irrigazione e servizi di manutenzione del Parco delle Sabine
In riferimento alle segnalazioni pervenuteci e più volte effettuate all’ incaricato della manutenzione del Parco delle Sabine Sig. Bassini da parte di vari cittadini residenti all’interno del Parco e da alcuni membri  dell’associazione Tutela Parco delle Sabine, relative alla mancata attivazione quest’anno dell’irrigazione del Parco ed alla sospensione delle attività di manutenzione ordinaria, l’associazione Tutela Parco delle Sabine ha interpellato il Comune di Roma e il Municipio III per avere chiarimenti sulle motivazioni della sospensione dei servizi.

Il Comune di Roma ci ha formalmente comunicato che l’attuale responsabile della manutenzione del Parco è il destinatario della presente mentre, a tutt’oggi, non è ancora chiaro a quale degli uffici destinatari della presente per conoscenza spetti l’onere della vigilanza.

L’associazione Tutela Parco delle Sabine, a nome di tutti i suoi soci, chiede in primis a Porta di Roma srl di:
·       comunicare alla scrivente le motivazioni che hanno determinato l’interruzione dei  servizi  in oggetto;

chiede inoltre di:
·       ripristinare nel più breve tempo possibile le attività di normale manutenzione del Parco come la raccolta quotidiana dei rifiuti;
·       provvedere a ripristinare nel più breve tempo possibile l’irrigazione del Parco;
·       riprendere l’attività di taglio erba all’interno del Parco;
·       provvedere ad estirpare le erbacce nate sui marciapiedi e lungo il corridoio centrale del  boulevard principale (Viale Carmelo Bene);
·       provvedere alla pulizia dei parcheggi pieni ormai di immondizia e di erbacce.

In attesa di ricevere, nel più breve tempo possibile, comunicazioni da parte vostra in merito alla presente, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

Roma 24 Luglio 2014
                                                                                                                   
Associazione per la  Tutela Parco delle Sabine

giovedì 24 luglio 2014

CONFERENZA URBANISTICA MUNICIPALE - SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI

Presentazione Progetto per il Completamento e riqualificazione del Parco delle Sabine, a cura della nostra Associazione.



Il percorso municipale, che porterà alla Conferenza Urbanistica Cittadina, prevede la raccolta dei materiali progettuali, riguardanti tutta l’area municipale, da acquisire nel corso delle riunioni dei Laboratori.
L’obiettivo è quello di costruire la Carta dei valori municipali, consistente in una parte generale, che contiene  gli elementi puntuali e di sistema, ai quali si riconoscono specifiche qualità territoriali e la cui conservazione e valorizzazione è considerata irrinunciabile per l'identità del territorio, e gli obiettivi pubblici che si intendono perseguire suddivisi secondo i sistemi del PRG.
Alla Carta dei valori municipali sono allegate le schede progetto, scaturite dalla conoscenza e dalla progettualità diffusa dei partecipanti ai Laboratori, riguardanti i servizi, le attrezzature, la viabilità, le piste ciclabili, i parchi e i giardini e simili.

Preleva il File PDF del Progetto

giovedì 10 luglio 2014

La Quarta - Luglio 2014

















Con l’arrivo dell’estate non sono solo i cittadini ad essere disidratati. Lo é anche lo sfortunato Parco delle Sabine. Dopo essere stato vittima di un’opera di cementificazione selvaggia, la vasta area verde continua a subire maltrattamenti da parte di coloro che dovrebbero curarla ma che invece se ne lavano con indifferenzale mani. Sono settimane ormai che il parco è rimasto senzaacqua, privo dell’irrigazione che fino a quel momento gliveniva fornita dalla società Porta di Roma. Sollecitata a ripristinare le precedenti condizioni del parco, la società sembra infischiarsene, trasformando così una florida 
(per quanto il cemento potesse permettere) area di verde pubblico in una palude secca ed arida. 
Da entrambi i lati di viale Carmelo Bene, lo scenario è da Far West. Balle di fieno rotolano in una steppa di erba essiccata che sembra aver vissuto un interminabile periodo di siccità. E più che di erba, il terreno é ricoperto da quello che presto diverràforaggio per i cavalli. La situazione é pertanto insostenibile e non può più passare inosservata. 
Urgono interventi e rimedi immediati, sempre che non si voglia rinunciare ad uno dei più grandi polmoni verdi del Municipio.

martedì 1 luglio 2014

Assemblea dei soci dell’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine



Il giorno 25 giugno 2014 alle ore 19.00 si è svolta l’assemblea dei soci dell’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine. La buona partecipazione all’assemblea ha confermato l’importanza del ruolo della nostra associazione e ha consentito di discutere ampiamente sul tema della salvaguardia del Parco delle Sabine, sulle attuali criticità  e sulle iniziative da intraprendere.
Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il Consiglio Direttivo che risulta così composto: Federica Francescone, Giancarlo Samele, Stefano Pauselli, Simonetta Caputo, Giuseppe Zollo, Umberto Lucarini e Maria Rosaria Marchettini.
L’associazione ringrazia tutti i soci intervenuti, esprime soddisfazione per il livello della partecipazione e formula ai membri del Consiglio Direttivo (e a tutti i soci che hanno voluto dare la propria disponibilità per un ruolo attivo) i migliori auguri di buon lavoro con la consapevolezza che solo la cittadinanza organizzata può salvare il Parco delle Sabine dal degrado e dalla cementificazione.

martedì 17 giugno 2014

Se questo è un Parco!

Un Parco che doveva essere consegnato alla collettività e preso in gestione dal Comune di Roma oltre due anni fa, tenuto in uno stato di "apparente abbandono"!
Molto probabilmente, anzi quasi sicuramente, il Parco delle Sabine non è stato piantumato, tranne che lungo il viale che lo attraversa (il famigerato boulevard - via Carmelo Bene), in quanto "servente" alla proprietà privata di uno dei più importanti e noti costruttori romani che nel parco ha la propria tenuta, con tanto di maneggio privato!
Diventa cosi più economico e sicuro, trovare dell'ottimo foraggio di erba medica disidratata per la propria schuderia di cavalli! A costo zero, km zero...
e intanto i cittadini possono aspettare ... il tanto agnognato Parco delle Sabine!
resterà cosi ... chissà per quanto altro tempo ancora, con il suo aspetto arido tipico dell'Agro romano(!) oppure sarà lasciato senza acqua per essere esposto a qualche rogo estivo... ed un domani sottratto alla comunità per far posto all'ennesima colata di cemento... che trattasi di un centro sportivo privato, di un campo esclusivissimo da golf  o altre centinai e centinai di immobili invenduti!!

ma per interesse di chi!?! Ora forse lo sappiamo!
... altro che aree attrezzate per il trekking, viali e percorsi ciclo-pedonali, birdwatching, laghetto navigabile, eventi culturali, etc etc ... Altro che Parco Pubblico!!









La Voce del Municipio n.11 del 13 giugno 2014

giovedì 12 giugno 2014

Pubblichiamo un documento inviatoci da un lettore del nostro Blog


inviato da Umberto
"Mi piacerebbe ripartire da queste pagine del libretto, (che anche io ho ricevuto quando ho acquistato la mia casa a 5.000euro al mq), per capire insieme a voi cosa si può fare per obbligare le società costruttrici, proprietarie dei  terreni  (Idea Fimit etc) sui quali sono state costruite le nostre abitazione “nel parco” a completare quanto previsto, in termini di piantumazioni, realizzazione di percorsi ciclo pedonali e archeologici e perché no anche alla realizzazione degli uffici previsti, che consentirebbero di non far diventare anche questo quadrante l’ennesimo  quartiere dormitorio."

giovedì 5 giugno 2014

Per bruciare un Parco non serve dargli fuoco, Basta Togliergli l'Acqua !!

Lo scandalo continuo del Parco delle Sabine.



Lo scorso 5 maggio presso l’istituto Matteucci abbiamo avuto il piacere di ascoltare l’Assessore alle Trasformazioni Urbane Prof. Caudo in occasione della presentazione della Conferenza Urbanistica, strumento con il quale l’attuale Amministrazione Capitolina ritiene di poter coinvolgere le realtà territoriali nella condivisione delle scelte urbanistiche nel nostro territorio.

Per quanto meritoria sia l’iniziativa, la realtà quotidiana, purtroppo, sembra contraddire spietatamente tutte le buone intenzioni da cui essa muove.

Si fa fatica a credere che le politiche di “rigenerazione urbana” possano trovare terreno fertile in una città e in una realtà territoriale come il III municipio in cui un intervento di urbanizzazione razionale come la Centralità Urbana Bufalotta, pensato e progettato avendo come riferimento elevati standard di sostenibilità ambientale ed urbanistica, fallisce miseramente sotto i colpi di interessi particolari e non generali.

Come si può parlare di “rigenerazione urbana” dell’esistente se non si è neanche in grado di garantire il rispetto di una convenzione urbanistica, condivisa, approvata e sbandierata ai quattro venti come il segno di una nuova politica dell’abitare nella città di Roma?

Il Parco delle Sabine rappresenta l’emblema di questo fallimento, frutto della debolezza del potere pubblico che abdica al proprio ruolo di fronte alla forza di interessi economici privati arrivando persino ad alienare pezzi di patrimonio pubblico come nel caso vergognoso del centro sportivo Virtus privato, previsto in aree del parco che  sono anche di interesse archeologico, e contro il quale l’associazione si opporrà in ogni modo consentito dalla legge.

Le nostre ripetute denunce sullo stato di abbandono del parco e sulla sua mancata realizzazione sono confermate dall’ultima, grave circostanza dell’interruzione dell’irrigazione in tutte le aree del parco, anche quelle aree minimali di verde attrezzato prospicienti al viale Carmelo Bene.

Sollecitata più volte a riattivare l’irrigazione, la Società Porta di Roma fa orecchie da mercante e segna così il triste de profundis del Parco: decine di ettari destinati a fornire solo foraggio per cavalli.

Davvero non si può credere che l’inerzia dell’amministrazione pubblica sia tale da consentire alla Società Porta di Roma, che solo temporaneamente ha la responsabilità della manutenzione del parco, di decidere autonomamente dei destini di un parco pubblico d’importanza vitale per tutto il III municipio, disattendendo in modo così plateale tutti gli impegni sottoscritti e in base ai quali ha potuto realizzare milioni di metri cubi di residenziale e lauti guadagni

Chiediamo a tutte le autorità, sia del III municipio che del Campidoglio, di intervenire decisamente per ripristinare un livello minimo accettabile di garanzie sulla gestione del parco e le sollecitiamo ancora una volta ad assumersi tutte le responsabilità che il ruolo pubblico elettivo impone loro. Il Parco delle Sabine deve finalmente avviarsi ad essere a tutti gli effetti pubblico e se la Società che ha attualmente in carico la gestione del Parco lamenta difficoltà finanziarie, è ora che si proceda decisamente alla consegna del parco al Comune di Roma.



ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEL PARCO DELLE SABINE
tutela.parco.sabine@gmail.com



lunedì 2 giugno 2014

Un centro per l’Alzheimer nascerà alla Bufalotta

FONDAZIONE ROMA

Un centro per l’Alzheimer nascerà alla Bufalotta Un centro che ospiterà 100 malati di Alzheimer a Bufalotta. Ad annunciarne la nascita nel corso di una conferenza stampa a San Basilio è stato il presidente della Fondazione Roma Emanuele Emmanuele, ringraziando il sindaco di Roma Ignazio Marino. «In un momento in cui leggo sui giornali che c’è tensione nei confronti del sindaco, trovo doveroso ricordare la sua sensibilità per aver in tempo reale contribuito a concedere l’autorizzazione per la realizzazione di una struttura a mio modo di vedere salvifica per una patologia che sta dilagando nel mondo: l’Alzheimer – dice Emmanuele -. Una patologia a cui intendiamo dare risposta creando in questa città un villaggio per ospitare gratuitamente 100 soggetti colpiti da questa patologia e assisterli, non da cittadini di serie B o da reclusi. Il centro nascerà a Bufalotta, sui tempi attendiamo le ultime autorizzazioni regionali ma contiamo entro l’anno venturo di portarne a termine almeno una parte». «Fondazione Roma – ricorda – interviene sistematicamente in tutte le grandi emergenze del territorio, lo fa come istituzione privata, con spirito filantropico e di mecenate. Èpresente nel campo della sanità e della ricerca scientifica e anche nel campo della Cultura».

link notizia

Tavolo Permanente per la Partecipazione

L'Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine sarà impegnata nel Tavolo Permanente per la Partecipazione e in questa sede sottoporrà all'attenzione degli amministratori la necessità di tutela il Parco dagli interessi speculativi dei costruttori!!

mercoledì 21 maggio 2014

giovedì 22 maggio 2014 - La Città che Vorrei. Assemblea pubblica sul Piano Casa

La Città che Vorrei. Assemblea pubblica sul Piano Casa

Pubblicato il 14 maggio 2014 da A.Morbidelli
Legambiente Lazio, il Municipio Roma III ed il Coordinamento della Rete Ecologica Roma Montesacro promuovono un’Assemblea Pubblica “La Città che vorrei” giovedì 22 maggio 2014, ore 17,30 presso l’aula del consiglio municipale in Piazza Sempione, per parlare dello spinoso “Piano Casa”, attualmente in discussione presso il Consiglio regionale.
Legambiente Lazio ha studiato e sintetizzato in un dossier le ricadute del Piano Casa sul PGR di Roma, evidenziando in particolare due criticità, che rischiano di regalare alla nostra città colate di nuovo cemento: in primo luogo l’articolo 3ter comma 3 che permetterebbe di costruire nuova edilizia residenziale per 2.745.600 di metri cubi nell’ipotesi minima e 4.529.894 di metri cubi nell’ipotesi massima non prevista dal piano vigente, e poi la possibilità di applicare il Piano Casa sugli immobili ricadenti nella Città Storica individuata dal Prg del 2008. In particolare la possibilità di cambiare la destinazione d’uso da servizi a residenziale, con un premio in cubatura, persino per le previsioni ancora da realizzare.
In particolare l’applicazione dell’art.3ter comma 3, nel nostro Municipio, comporterebbe una potenzialità edificatoria di 281.600 mc, con un consumo di suolo di mq 88.000 nell’ipotesi minima, fino a 319.811 pari a 99.940 mq nell’ipotesi massima; ma ancora la possibilità di ampliamento, cambio di destinazione d’uso, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione nella Città Storica potrebbe comportare la modificazione di aree urbanistiche di elevato pregio architettonico.
Il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro
Circolo Legambiente Aniene
Associazione culturale – ambientalista “Organizzazione Alfa”
Associazione cinofilo-ambientalista “Non Solo Cani”
Associazione Amici del Parco delle Valli
Associazione di promozione sociale “SPAZIO 4”
Aps Civici per Natura Lago della Bufalotta
Fronte dell’Orto ONLUS
Civici Pompieri Volontari

foro romano 16 maggio

venerdì 16 maggio 2014

La Città che Vorrei. Assemblea pubblica sul Piano Casa

La Città che Vorrei. Assemblea pubblica sul Piano Casa

Pubblicato il 14 maggio 2014 da A.Morbidelli
Legambiente Lazio, il Municipio Roma III ed il Coordinamento della Rete Ecologica Roma Montesacro promuovono un’Assemblea Pubblica “La Città che vorrei” giovedì 22 maggio 2014, ore 17,30 presso l’aula del consiglio municipale in Piazza Sempione, per parlare dello spinoso “Piano Casa”, attualmente in discussione presso il Consiglio regionale.
Legambiente Lazio ha studiato e sintetizzato in un dossier le ricadute del Piano Casa sul PGR di Roma, evidenziando in particolare due criticità, che rischiano di regalare alla nostra città colate di nuovo cemento: in primo luogo l’articolo 3ter comma 3 che permetterebbe di costruire nuova edilizia residenziale per 2.745.600 di metri cubi nell’ipotesi minima e 4.529.894 di metri cubi nell’ipotesi massima non prevista dal piano vigente, e poi la possibilità di applicare il Piano Casa sugli immobili ricadenti nella Città Storica individuata dal Prg del 2008. In particolare la possibilità di cambiare la destinazione d’uso da servizi a residenziale, con un premio in cubatura, persino per le previsioni ancora da realizzare.
In particolare l’applicazione dell’art.3ter comma 3, nel nostro Municipio, comporterebbe una potenzialità edificatoria di 281.600 mc, con un consumo di suolo di mq 88.000 nell’ipotesi minima, fino a 319.811 pari a 99.940 mq nell’ipotesi massima; ma ancora la possibilità di ampliamento, cambio di destinazione d’uso, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione nella Città Storica potrebbe comportare la modificazione di aree urbanistiche di elevato pregio architettonico.
Il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro
Circolo Legambiente Aniene
Associazione culturale – ambientalista “Organizzazione Alfa”
Associazione cinofilo-ambientalista “Non Solo Cani”
Associazione Amici del Parco delle Valli
Associazione di promozione sociale “SPAZIO 4”
Aps Civici per Natura Lago della Bufalotta
Fronte dell’Orto ONLUS
Civici Pompieri Volontari

domenica 4 maggio 2014

5 maggio 2014 alle ore 17 30 presso l'aula magna dell'istituto Carlo Matteucci via delle Vigne Nuove 262 ( Vigne Nuove) incontro con l'Assessore all'Urbanistica prof. Giovanni Caudo.

Il giorno 5 maggio 2014 alle ore 17 30 presso l'aula magna dell'istituto Carlo Matteucci via delle Vigne Nuove 262 ( Vigne Nuove) si terrà il primo incontro della conferenza urbanistica alla presenza dell'assessore all'urbanistica del comune di Roma Giovanni Caudo. Sarà un'occasione preziosa per porre all'attenzione dell'assessore le gravi problematiche riguardanti il Parco delle Sabine e la cementificazione che minaccia il nostro quartiere. A questo proposito abbiamo inviato alla rete CarteInRegola il seguente comunicato da inoltrare all'assessore in vista dell'incontro pubblico. Partecipate numerosi. L'associazione per la Tutela del Parco delle Sabine sottopone all'attenzione degli amministratori capitolini e municipali e all'assessore Caudo la questione molto seria del consumo del suolo nell'area del parco delle Sabine e di Porta di Roma da inquadrarsi nel contesto della convenzione urbanistica riguardante la centralità urbana Bufalotta. L'edilizia intensiva tutt'ora ancora in atto, nonostante lo stato di stanca del mercato e il notevole grado di invenduto, appare irragionevole e in evidente contrasto con il progetto della Centralità Bufalotta che prevedeva la realizzazione di servizi e non di ulteriore volumetria residenziale. A questo proposito citiamo gli interventi in atto in area prospiciente viale Carmelo Bene, inizialmente indicata come area dedicata a servizi mentre si osservano cantieri di edilizia residenziale in stato avanzato. Citiamo l'intervento Bufalottina 2 attualmente in fase di realizzazione per gli oneri di urbanizzazione, la compensazione di Monti della Breccia, le case dell'Aeronautica e da ultimo forse l'intervento più emblematico riguardo a un certo modo di concepire lo sviluppo nelle periferie: la realizzazione di un centro sportivo PRIVATO con palazzetto di 1000 spettatori e parcheggio con 800 posti auto moto IN AREA VERDE PUBBLICA NEL PARCO! Nel silenzio generale i costruttori stanno mettendo in pratica la delibera di giunta 127 (incremento del 30% di SUL residenziale) e la mozione che impegnava il Sindaco a bloccarla (approvata dall'assemblea) è rimasta lettera morta. Quello che si chiede è un atto politico chiaro e inequivocabile: bloccare la realizzazione del centro sportivo, di Bufalottina 2 e delle case dell'Aeronautica non con semplici dichiarazioni di intenti ma con atti amministrativi vincolanti. Sospendere cautelativamente i cantieri a ridosso di viale Carmelo Bene per una indagine sulla conformità alle volumetrie previste. Occorre al contrario investire nel completamento del Parco delle Sabine mettendo a dimora alberi attraverso una campagna di piantumazione e sistemazione del verde, realizzare i passaggi pedonali per la unificazione del parco tra l'area di Largo Labia, l'ogiva e l'area tra viale Gronchi e viale Carmelo Bene; sistemare a verde dell'ogiva e ristrutturare il casale in essa contenuto. Sollecitiamo la presa in carico delle aree del parco da parte del comune in quanto la gestione privatistica e speculativa della società che ha attualmente in carico la manutenzione del parco rappresenta un forte ostacolo alla realizzazione del Parco. Chiediamo di conoscere l'ammontare delle opere a scomputo finalizzate alla gestione del parco e di conoscerne l'utilizzo effettivo sia di quanto è stato speso che di quanto resta ancora da spendere. Associazione per la Tutela del parco delle Sabine

La politica urbanistica della Capitale continua ad essere terreno di scontro nell’Aula Giulio Cesare Il professore sotto attacco dei re del mattone


lunedì 14 aprile 2014

Noi stiamo con Caudo contro i sacerdoti del cemento che sembrano non essere mai sazi

Con una mozione bipartisan, alcuni consiglieri capitolini anche del PD vorrebbero far ripartire la colata di cemento e la svendita del territorio ai veri padroni di Roma, i costruttori, contro i quali si erano scagliati durante la campagna elettorale. I politici di lungo corso non hanno problemi di "faccia" ma il sindaco Marino in campagna elettorale si è giocato la sua sulla battaglia contro il consumo scriteriato del territorio. Ora fateci vedere se la vostra parola ha un valore o se gli interessi economici di pochi vi stanno più a cuore di quelli dei cittadini, anche al punto da rimetterci la vostra faccia.