sabato 14 maggio 2016

E' in corso il risanamento dell'area cani tra via Caprioli e viale Carmelo Bene. Le operazioni non sono ancora terminate a causa del fatto che le condizioni iniziali dell'area cani erano davvero disastrose. Comunque già ora è un'altra cosa. Il cestone della spazzatura è stato rimosso in quanto sono presenti, a meno di 20 mt, dei cassonetti dell'AMA. Al termine del risanamento verrà stilato un regolamento di utilizzo.





lunedì 9 maggio 2016

Porta di Roma, storia esemplare di pianificazione tradita


Così gli appetiti degli immobiliaristi hanno stravolto le indicazioni degli urbanisti. Doveva essere un polo direzionale si è trasformato in uno dei più grandi centri commerciali d'Europa. La prevista linea della metro non arriverà mai e al posto degli uffici sono sorte palazzine di appartamenti. Rimasti invenduti

ROMA - Porta di Roma è l'ingresso nella Capitale per chi viene da Nord, una fungaia di palazzi affacciati sul Gra. È un quartiere non ancora completato, nonostante l'avvio della costruzione risalga al 2007. E, nelle intenzioni del Campidoglio, quando sindaci erano Francesco Rutelli e Walter Veltroni, sarebbe dovuta essere una delle 18 centralità previste dal Piano regolatore. Una città nella città. Ma le intenzioni sono rimaste in gran parte tali, lamentano comitati e associazioni di cittadini. Era previsto, per esempio, che un quarto dell'edificato fosse destinato a centri direzionali pubblici e privati. Porta di Roma è invece un quartiere quasi solo di residenza, abitato appena per metà, il cui cuore è uno dei più grandi centri commerciali d'Europa.

Idea lungimirante. Il Piano regolatore del 1962 prevedeva che qui, nel punto di confluenza dell'Autostrada del Sole nel Gra, sorgesse un polo logistico. Un luogo, quello della Bufalotta, in cui venivano scaricate dai tir le merci provenienti da fuori, merci che poi sarebbero state smistate  con mezzi più leggeri in città. Un'idea sensata e lungimirante. All'inizio degli anni Novanta, però, i nuovi proprietari dell'area, due gruppi emergenti sulla scena immobiliare romana e non solo, Lamaro e Parsitalia, valutarono che quella destinazione d'uso non garantiva sufficienti margini di profitto. E cominciarono a premere sul Campidoglio perché la si potesse modificare. Il mercato esige i suoi diritti e quel che serve alla città può attendere. Nel frattempo prendeva forma l'idea di strutturare Roma in 18 centralità. Bufalotta sarebbe stata una di queste, una fra le più grandi. E sarebbe diventata la Porta di Roma. L'accordo fra l'amministrazione di Francesco Rutelli e i proprietari fu di realizzare un quartiere su 330 ettari di terreno dove l'edificato ne avrebbe occupati 65. Sarebbe stata allestita  un'area verde di 150 ettari, il Parco delle Sabine (ma la Bufalotta, prima che atterrassero i palazzi, era tutta verde) e lì si sarebbe attestata una diramazione della linea B della metropolitana. L'intesa prevedeva che solo il 38 per cento fosse destinato ad abitazioni che avrebbero ospitato circa 10mila persone. Il 21 per cento era adibito a servizi turistico-ricettivi. Il 25 per cento a funzioni direzionali pubbliche e private.

Cambi di destinazione. Sull'estremo Nord del Gra sarebbe sorto un quartiere moderno, anche se non proprio il polo logistico che s'immaginava. Avrebbe dato comunque ossigeno, servizi e qualità agli insediamenti di edilizia pubblica degli anni Settanta, le torri di Nuova Fidene e di Castel Giubileo, le cui sagome svettavano sul Gra. E anche ai quartieri abusivi che si erano caoticamente disposti appena dentro e appena fuori il raccordo anulare. A tempi record fu anche realizzato un nuovo svincolo del Gra.
Ma anche quell'accordo sarebbe saltato. Insieme a Lamaro e a Parsitalia altri costruttori si sarebbero gettati nell'impresa, fra questi Caltagirone e Mezzaroma. Veniva invocato un altro cambio di destinazione d'uso: i servizi e la ricezione turistica diventavano residenza. Più si andava avanti nell'edificazione più sulle colline della Bufalotta si sistemavano solo palazzine solcate da grandi strade sinuose che volenterosamente chiamano boulevard e che convergono nella piazza del quartiere, il centro commerciale con l'Ikea, Decathlon, Leroy Merlin e altri colossi della distribuzione.

Quartiere dormitorio. Niente centri direzionali, niente servizi o funzioni pubbliche: il mercato delle aree, che tutto governa, sconsigliava di trasferirli alla Bufalotta, luogo inaccessibile se non in machina, dove la fermata della metropolitana non sarebbe mai arrivata. E se fosse arrivata sarebbe costata l'ira di dio, settecento milioni per una tratta di quasi quattro chilometri dalla stazione di Conca d'Oro, una linea in massima parte realizzata con soldi dei privati che in cambio avrebbero ottenuto altre cubature: una specie di spirale infinita.
La mescolanza di funzioni che sola rende possibile l'effetto città si allontanava definitivamente. Ora Porta di Roma, con le sue palazzine affacciate sul Gra, è solo un quartiere residenziale e commerciale, ancora non ultimato e con molti appartamenti invenduti e vuoti, esemplare paradosso del più grande paradosso romano per cui in città a 250mila appartamenti non abitati (stando a una stima di Legambiente) corrispondono circa 30mila famiglie che non hanno casa, segno di quanto a Roma si costruisca non per soddisfare un fabbisogno, ma per altre ragioni. Un tempo Porta di Roma lo avrebbero chiamato quartiere dormitorio.

(http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/07/01/news/inchiesta_su_roma_porta_di_roma_erbani-62186685/)

giovedì 5 maggio 2016

MANUTENZIONE DEL PARCO. DIFFIDA

DOCUMENTO PDF




Ecco come Pdr rispetta la convenzione: lascia al buio il quartiere per un anno, non realizza il Parco delle Sabine, interrompe la manutenzione e infine impedisce l'accesso a una parte di parco che, pur essendo di proprietà di un privato, deve essere accessibile al pubblico (come stabilito dalla convenzione). Il tutto senza che la fantomatica commissione di vigilanza eccepisca alcunché.
PRELEVA DOCUMENTO PDF





sabato 30 aprile 2016

Attrezzature per la manutenzione del Parco delle Sabine

L'associazione dichiara chiusa la raccolta fondi e ringrazia tutti coloro hanno contribuito con le proprie donazioni .
Sono stati raccolti 396,00 euro complessivamente ai quali andranno aggiunti i 300,00 euro stanziati dall'associazione per un totale di 696,00 euro che saranno destinati all'acquisto di attrezzature per la manutenzione del Parco delle Sabine per supportare i volontari che vi si dedicano .

https://www.facebook.com/Ass-Tutela-Parco-delle-Sabine-394213910705327/?fref=nf
 Parte il corso di gruppo al Parco delle Sabine!
Dal 14 maggio 2016 parte il corso di gruppo presso il Parco delle Sabine a Porta di Roma (in via Carmelo Bene,  area picnic).

Il corso è composto da 10 lezioni di un'ora che si svolgeranno a cadenza settimanale ed affronteranno argomenti specifici:
- Autocontrollo
- Gestione del guinzaglio
- Attenzione verso il proprietario da fermi 
- Attenzione verso il proprietario in movimento
- Comando "terra"
- Passeggiata al guinzaglio con distrazioni 
- Gestione del gioco
- Comando "resta"
- Richiamo semplice 
- Richiamo con distrazioni

Il corso è aperto a max 10 binomi.
Per info e iscrizioni chiamare il 392/3171452 o scrivere a truelovek9@gmail.com

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

lunedì 18 aprile 2016

Cari Soci, Sostenitori e Paladini del Parco delle Sabine, come saprete ACEA sta procedendo celermente alla realizzazione dei lavori di messa a norma dell'impianto di illuminazione commissionati da Porta di Roma. L’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine esprime una grande soddisfazione. La soluzione del problema luce è ormai acquisita e per averla ottenuta PENSIAMO SI DEBBANO RINGRAZIARE SOPRATTUTTO I CITTADINI. In proposito vogliamo rammentare che le origini del problema luce (emerso nella consiliatura in scadenza) risalgono alla passata consiliatura (2008-2013) nella quale la commissione di Vigilanza e Controllo (che non ha né vigilato né controllato), insieme a tutti coloro che hanno avuto responsabilità amministrative, hanno consentito che PdR operasse a suo piacimento, anche in difformità ai progetti e alle normative. -) a partire da maggio 2014 PdR comincia a non pagare alcune bollette provocando lo spegnimento degli impianti da parte di ACEA. -) Settembre 2104-aprile 2015: L’Associazione provvede immediatamente a inviare ben quattro esposti a seguito dei quali PdR decide di difendersi diffidando il comune di Roma (29 aprile 2015); la diffida è stata duramente censurata dalla commissione di collaudo e ad essa l’Associazione ha reagito cercando di ristabilire la verità dei fatti con una nota di maggio 2015. -) Aprile 2015: Dopo la diffida, PdR spegne l’illuminazione pubblica all’intero quartiere. -) Maggio-Giugno 2015: L’Associazione invia altri due esposti e effettua due accessi agli atti presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ponendo la questione luce all’attenzione delle strutture capitoline che ne hanno la responsabilità (ricordiamo che l’urbanizzazione Bufalotta è in capo al Comune di Roma). -) Maggio-luglio 2015: L’associazione inizia la raccolta firme per la soluzione sia del problema luce che del Parco delle Sabine raggiungendo la considerevole cifra di 2100 cittadini firmatari, petizione depositata lo scorso 7 luglio 2015. -)Giugno 2015: Nel frattempo l’Associazione chiama la commissione per la Trasparenza e la Revisione della Spesa al Parco delle Sabine e in questa occasione si pongono le basi per una serie di incontri che l’associazione ha avuto con lo staff dell’Assessore all’urbanistica e con l’Assessore stesso (Luglio-ottobre 2015). -)Luglio 2015: Ricordiamo anche la manifestazione di protesta che abbiamo promosso con il rallentamento del traffico in viale Bene; La situazione è stata posta all’attenzione della pubblica opinione diverse volte anche attraverso le trasmissioni della redazione regionale di RAI3-Lazio (Luglio – Settembre- Novembre 2015). -) Settembre 2015: Un passaggio importante è stato aver pubblicamente posto il problema all’attenzione del Prefetto di Roma Gabrielli chiedendo di intervenire per le implicazioni connesse alla sicurezza pubblica. Immediatamente dopo Pdr accetta di pagare alcune morosità cumulate e viale C. Bene torna alla luce -) Novembre 2015: in un secondo incontro con il prefetto di Roma gli amministratori e il vice-Prefetto dichiarano pubblicamente che il comune avrebbe intrapreso l’escussione delle fidejussioni bancarie alla scadenza di un ultimatum. -) Gennaio-Marzo 2016: Questa pressione esercitata ha infine indotto ACEA e PdR a rivedere le loro posizioni ponendo così le basi per un accordo in una serie di incontri dei quali eravamo stati informati dal vice-prefetto Di Matteo. -) Marzo 2016: Infine si è arrivati alla soluzione del problema seguendo la linea da sempre caldeggiata dall’Associazione e cioè che gli impianti avrebbero dovuto essere messi a norma e risanati da PdR (come da convenzione) e subito presi in carico dal Comune di Roma. E’ utile ricordare questi passaggi perché sia chiaro che le soluzioni dei problemi non derivano da eventi estemporanei prodotti da questo o quel politico (che anzi questi problemi li hanno causati) ma dall’azione dei cittadini che hanno messo di fronte alle loro responsabilità le istituzioni e i dirigenti del Comune di Roma. L’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine sta seguendo la stessa linea di condotta anche per la soluzione del problema Parco delle Sabine. Grazie alla nostra petizione firmata da 2100 cittadini, il Comune di Roma ha, infatti, accettato di rivedere il progetto Kipar che assume l'attuale stato di fatto del parco come progetto definitivo. Questo è inaccettabile e noi opereremo per correggere questa stortura. Nel frattempo stiamo esercitando tutte le pressioni perché la manutenzione ordinaria venga ripresa. Un caro saluto Ass. Tutela del Parco delle Sabine

venerdì 15 aprile 2016

venerdì 8 aprile 2016

Il PARCO CHE AVREBBERO DOVUTO REALIZZRE!!!

Nel documento di seguiyo pubblicato, ottenuto per mezzo di un accesso agli atti della nostra associazione, la Commissione di Collaudo dichiara in modo INEQUIVOCABILE che IL PARCO NON E' STATO REALIZZATO, che le parti esistenti non sono conformi all’unico progetto approvato (Il progetto Bellomia) e che NON SONO COLLAUDABILI in quanto realizzate secondo una variante MAI APPROVATA.
Di fatto la commissione di Collaudo conferma quanto, sin dall’inizio, la nostra associazione ripete e cioè che IN TUTTI QUESTI ANNI (cioè dal 2005 in poi) NON E’ STATA EFFETTUATA ALCUNA VERIFICA E ALCUN CONTROLLO sull’operato di PdR per il PARCO da parte delle amministrazioni che si sono succedute, lasciando che PdR facesse quello che voleva senza alcun riscontro.
Ci si chiede che cosa abbia fatto per il parco la Commissione di Verifica e Controllo presieduta dall’Ing. Paradisi (diversa da quella di collaudo) se a distanza di 15 anni dall’approvazione della convenzione dobbiamo leggere queste reprimende così severe da parte dei collaudatori.
Il Presidente Marchionne ha dichiarato che, dopo la agognata soluzione del problema luce, si passerà al Parco delle Sabine per il quale PdR ha dichiarato che avrà lo stesso spirito di collaborazione.
Sarebbe ora che così fosse!
Ma se questi intenti di PdR e dell'amministrazione sono veri, allora la PRIMA COSA che ci aspettiamo e vogliamo come segnale del ritorno alla legalità E’ IL RIPRISTINO IMMEDIATO DELLA MANUTENZIONE DEL VERDE che la società PdR è OBBLIGATA AD ESEGUIRE in base alla convenzione. 





giovedì 31 marzo 2016

Illuminazione Pubblica Porta di Roma - Parco delle Sabine. Accordo Firmato.

Roma, 30 MAR - "È stato sottoscritto nella mattinata di oggi il
contratto tra la società Porta di Roma e Acea Illuminazione Pubblica SpA.
Sulla base del contratto stipulato e dell'incarico ricevuto dal Consorzio
Porta di Roma, Acea inizierà così, dalla prossima settimana, i tanto attesi
lavori sugli impianti di illuminazione delle strade del quartiere Porta di
Roma per il loro adeguamento e il loro definitivo ripristino". È quanto
comunica in una nota il presidente del Municipio Roma III Paolo Emilio
Marchionne.
"Nell'arco di 30 giorni, Acea completerà gli interventi e procederà, man
mano, alla riaccensione degli impianti. Gli adeguamenti realizzati
consentiranno, infine, il collaudo e la presa in carico degli stessi da parte
della stessa Acea ponendo fine, una volta per tutte, ai disagi sopportati dai
residenti in questi mesi", conclude.

giovedì 24 marzo 2016

Parco delle Sabine, residenti contro pic nic selvaggi.

Parco delle Sabine, residenti contro pic nic selvaggi: "Poi ripulite tutto"
"Qui a pulire sono solo i volontari"



 Parco delle Sabine, residenti contro pic nic selvaggi: "Poi ripulite tutto"

Prati sconfinati che con l'arrivo della bella stagione si aprono a scampagnate e pic nic: un modo sano per vivere il Parco delle Sabine, le aree attrezzate e quelle ludiche dedicate ai più piccoli. Peccato però che li, con l'area ancora in carico ai costruttori, la manutenzione - parola dei residenti che da tempo sollevano la questione - sia "del tutto inesistente". 
Così pranzi all'aria aperta, feste e merende in quell'angolo di verde diventano un vero e proprio incubo soprattutto se sommati a pigrizia e a una buona dose di inciviltà che spesso si traducono in rifiuti sparsi e buste dell'immondizia abbandonate accanto ai cestini sempre stracolmi.





Potrebbe interessarti: http://montesacro.romatoday.it/altre/parco-sabine-pic-nic-selvaggi-volontari-pulizia.html
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Romatoday.it (Articolo Completo)

venerdì 11 marzo 2016

ACCORDO LUCI


L'accordo per la presa in carico dell'illuminazione pubblica di Porta di Roma da parte di ACEA sembra sia concluso.
Lunedì ci sarà la firma definitiva. Il Consorzio PDR provvederá ad effettuare dei lavori che dureranno circa un mese e poi finalmente ACEA prenderà in carico l'intero impianto, che diverrà appunto Pubblico.
Questo lascia sperare in un veloce ripristino dell'illuminazione anche nelle strade attualmente al buio.
Appena avremo ulteriori dettagli ve li forniremo tramite il nostro Blog, ovvero tramite la ns pagina  FB e con le newsletter che periodicamente inviamo ai nostri soci.


martedì 8 marzo 2016

la coerenza è la nostra caratteristica

L’indipendenza partitica dell’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine, oltre che un obbligo del nostro statuto, è comprovata dai fatti. Quando l’associazione ha incontrato qualche politico è solo perché i politici di turno rivestivano posizioni istituzionali.

Nello specifico l’associazione ha incontrato: il presidente del municipio Marchionne, l’assessore all’urbanistica Caudo, il Presidente della commissione per la revisione della spesa del comune di Roma Frongia, La commissione Trasparenza del III municipio, il Prefetto di Roma etc.

In tutte le altre situazioni in cui è intervenuta l’Associazione, è stato sempre per iniziative istituzionali o popolari come ad esempio nelle riunioni davanti a Tajsha convocate non da un partito politico ma da una parte dei residenti.

Ricordiamo anche le numerose manifestazioni organizzate dalla nostra associazione, sia di protesta e sia per sensibilizzare i residenti sui problemi del quartiere e tutte le azioni ufficiali che abbiamo fatto e continueremo a fare (svariati accessi agli atti, petizioni ed esposti)

Pertanto, nessuno se la deve prendere a male se l’associazione in quanto tale, fatta naturalmente salva la libertà dei singoli di partecipare a qualsiasi manifestazione si ritenga, non partecipa alle iniziative politiche dei candidati.

Alcuni fatti sono incontrovertibili e tra essi il fatto che siamo in campagna elettorale.

Saremo pronti a ricrederci e scusarci con il consigliere Bonelli se lui davvero dovesse non essere candidato alle prossime elezioni politiche.

Quanto alla cura per i problemi del quartiere, la nostra storia e le cose che abbiamo fatto parlano per noi, tutte reperibili sul nostro Blog e sulla nostra pagina Facebook, per chi abbia voglia di informarsi.

giovedì 3 marzo 2016

raccolta fondi acquisto attrezzature cura del verde.

Da oggi l'associazione Parco delle Sabine  promuove una raccolta fondi per l'acquisto di attrezzature per il parco .     Questo perché è nostra ferma intenzione tutelare il nostro amato parco e supportare i volontari che vi si dedicano e ai quali non può  che andare il nostro ringraziamento .  Potete partecipare mediante bonifico  sul conto corrente intestato all'associazione acceso presso la banca Etica ed avente il seguente  Iban it 87 z 03599 01899  050188533517, indicando nella causale 'raccolta fondi per acquisto attrezzature per il parco'. Al raggiungimento  della quota minima di euro 300,00 l'associazione contribuirà con la restante somma di euro 300,00 per un totale di euro 600,00. L'iniziativa è anche condivisa dal gruppo Facebook Amici Parco delle Sabine.
Partecipate numerosi, anche un piccolo contributo può far la differenza. Grazie!

martedì 1 marzo 2016

Abbiamo appreso che domani sera,  si terrà una diretta del talk show di rete4 "quinta colonna" dal parco delle sabine. A questa iniziativa, che avviene su impulso del consigliere Bonelli (già presidente di questo municipio e attualmente impegnato in campagna elettorale), la nostra associazione, che è apartitica, non parteciperà ritenendo che, non essendo stata ufficialmente invitata e non conoscendo le modalità con cui la trasmissione verrà condotta, non sussistano le necessarie condizioni di indipendenza politica in questa delicata  fase elettorale. Tuttavia l'associazione condivide con i residenti le preoccupazioni per la situazione attuale ricordando la petizione al Sindaco di Roma recentemente presentata con firma di 2100 cittadini, la cui raccolta non è stata in nessun modo supportata da alcun partito politico, nella quale si chiedeva l'acquisizione dell'impianto di illuminazione al patrimonio pubblico e il passaggio al gestore ACEA.

giovedì 25 febbraio 2016

QUOTA ISCRIZIONE 2016

ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEL PARCO DELLE SABINE 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ED I RINNOVI PER L'ANNO 2016.
LA QUOTA ASSOCIATIVA E' PARI A 5,00 €.

Per iscriversi basta effettuare un versamento di 5,00 tramite bonifico utilizzando il seguente
codice IBAN: IT 87 Z 03599 01899 050188533517
Intestato all'Associazione, acceso presso Banca ETICA filiale di Roma

e mandarci una mail all'Account : tutela.parco.sabine@gmail.com
con i Dati dell'Associato (preleva il MODULO ISCRIZIONE) e la ricevuta del versamento.

UN PICCOLO CONTRIBUTO ECONOMICO, UN FORTE IMPEGNO CIVICO VOLONTARIO E TANTE INIZIATIVE PER LA TUTELA DEL NOSTRO PARCO


domenica 21 febbraio 2016

... E LE FATTURE CONTINUANO A RIMANERE MISTERIOSAMENTE NASCOSTE!!!!!

Giovedì 11 febbraio l'Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine ha effettuato un accesso agli atti (ai sensi della Legge 241/90) presso il Dipartimento Tutela Ambientale del COMUNE di ROMA chiedendo di visionare le Fatture che attestano le spese (S.A.L. - saldo avanzamento lavori) effettuate dal Consorzio Porta di Roma per la realizzazione del Parco delle Sabine. 
Analoga documentazione era stata già richiesta al Dipartimento Programmazione Attuazione Urbanistica del COMUNE di ROMA, ma ci era stato detto che essa era disponibile presso il citato Dipartimento Ambiente.
Identica richiesta era stata effettuata anche dal Presidente On. Daniele Frongia della Commissione Capitolina Speciale per la Riforma e Razionalizzazione della Spesa dell'Amministrazione, senza alcun esito. 
Ora il Dipartimento Ambiente ci nega l'accesso a questa documentazione. 

LE FATTURE SONO INDISPENSABILI PER:

- VERIFICARE QUANTO SIA STATO REALMENTE SPESO PER LA PARZIALE REALIZZAZIONE DEL PARCO DELLE SABINE;

- VALUTARE LA CONGRUITA' ECONOMICA DELLA VARIANTE AL PROGETTO ORGINARIO (ARCH. BELLOMIA), CON QUELLO IN FASE DI APPROVAZIONE (ARCH. KIPAR);

- DETERMINARE CON CONSAPEVOLEZZA E CERTEZZA DI CONTO QUALE PARTE ECONOMICA DEVE ESSERE ANCORA DESTINATA PER IL COMPLETAMENTO DEL PARCO.

Qualcosa non torna!! Noi, però, non molleremo.
DISPOSTI AD ANDARE SINO IN FONDO ALLA QUESTIONE PER FARE LUCE SULLA VICENDA E PER OTTENERE IL COMPLETAMENTO DEL PARCO DELLE SABINE. 

VEDI I DOCUMENTI:

19 Febbraio 2016 - Manifestazione del Coordinamento dei Comitati del III Municipio.

ARROCCATO NEL PALAZZO IL PRESIDENTE  PAOLO EMILIO MARCHIONNE NON RICEVE LA DELEGAZIONE DEI COMITATI ED ASSOCIAZIONI DEL III MUNICIPIO












domenica 14 febbraio 2016

IL CEMENTO CHE SOFFOCA ROMA - VIDEO

Internazionale.it - INCHIESTA
IL CEMENTO CHE SOFFOCA ROMA

Intorno al Grande raccordo anulare sono cresciuti negli ultimi anni interi quartieri, spesso privi dei servizi essenziali e di mezzi pubblici, e in cui la vita ruota intorno ai centri commerciali. Molte case sono rimaste invendute, i residenti sono scontenti e la città diventa sempre più caotica e invivibile. Perché allora si continua a costruire? Il reportage di Luca Verducci sulla speculazione edilizia e il consumo di suolo a Roma.

http://intern.az/1sl1

mercoledì 27 gennaio 2016

UNA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI ALLA NOSTRA PETIZIONE POPOLARE.

La gestione Commissariale del Comune di Roma si è fatta carico di ottemperare al dovere di interlocuzione con la cittadinanza che è proprio dell’autorità amministrativa pubblica.
Dopo 7 mesi, finalmente riceviamo risposta alla nostra petizione, firmata da circa 2100 cittadini, sul futuro del Parco delle Sabine.
L’Amministrazione riconosce la fondatezza delle nostre posizioni e richiede l’adeguamento del progetto Kipar, variante che, inopinatamente, fu presentata da PdR nel 2010 sotto la consiliatura Alemanno e che, pur non essendo mai stata approvata dal Comune di Roma, era stata fatta passare come “Il progetto del Parco delle Sabine” di alto valore paesaggistico.
Peccato che in questo progetto, del bellissimo Parco che era stato concepito e approvato in convenzione Bufalotta, non ci fosse nulla se non aree incolte e cementificazione. Oggi, in risposta alla petizione che la nostra Associazione ha promosso (con l’aiuto
determinante di tutti i cittadini firmatari), il Sub-Commissario competente riconosce l’inadeguatezza della variante Kipar (posizione da sempre sostenuta dalla nostra associazione) e preannuncia modifiche alla stessa. L’aver ottenuto una dichiarazione scritta del genere è già una vittoria della nostra Associazione e dei cittadini; un risultato quasi insperato visto lo stato di avanzamento del progetto e d’inerzia dell’amministrazione negli anni passati.
Controlleremo la forma e l’entità dei miglioramenti che s’intendono apportare alla variante Kipar senza mollare di un millimetro. C’è ancora molto da fare ma la strada l’abbiamo tracciata.



 

giovedì 31 dicembre 2015

Lavori attuazione parco delle Sabine - Lettera al Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma

Il 2015 dell'Associazione, 
ricco di eventi, iniziative e partecipazione,
si conclude con una nota all' Ufficio “Monitoraggio del Processo di Attuazione delle
convenzioni urbanistiche" in ordine ai Lavori di attuazione che interessano il del Parco delle Sabine.

Il 2016 ci vedrà impegnati - ove possibile -  con ancor maggior dedizione per la "Tutela" di  quella che riteniamo possa rappresentare - se completata secondo il progetto di Convenzione originario - una Preziosa Risorsa per il territorio e la popolazione del Comune di Roma

I L  P A R C O   D E L L E   S A B I N E


Con l'occasione Vi formuliamo i nostri più sinceri auguri per un 2016 meravigliosamente partecipato, come nel nostro spirito associativo.


Augurandovi di poter passare i vostri momenti più sereni e felici nel verde di un Parco che non chiede altro che essere Vissuto ed Animato. 


sabato 28 novembre 2015

INCONTRO CON IL PREFETTO

ROMA - III MUNICIPIO, 25 NOVEMBRE 2015

L'Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine, avendo presenziato all'incontro con il Prefetto di Roma dott. Gabrielli il giorno 25 novembre, esprime soddisfazione per le parole nette del vice-prefetto e del Presidente Marchionne in merito all'illumibazione pubblica nell'area di porta di Roma parco delle sabine. L'associazione si augura che le azioni preannunciate siano effettivamente attuate per una risoluzione definitiva del problema. L'associazione ha, inoltre, sottoposto all'attenzione del Sig. Prefetto anche lo stato del Parco delle Sabine finora non realizzato e fonte di insicurezza a causa dell'abbandono e della unilaterale interruzione delle opere di manutenzione da parte della societą PdR augurandosi che anche riguardo a questo aspetto si prendano le necessarie determinazioni da parte delle autorità pubbliche.

   
 
 


giovedì 26 novembre 2015

25 novembre 2015 - incontro con il Prefetto di Roma

l'Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine, avendo presenziato all'incontro con il Prefetto di Roma dott. Gabrielli il giorno 25 novembre, esprime soddisfazione per le parole nette del vice-prefetto e del Presidente Marchionne in merito all'illumibazione pubblica nell'area di porta di Roma parco delle sabine. L'associazione si augura che le azioni preannunciate siano effettivamente attuate per una risoluzione definitiva del problema. L'associazione ha, inoltre, sottoposto all'attenzione del Sig. Prefetto anche lo stato del Parco delle Sabine finora non realizzato e fonte di insicurezza a causa dell'abbandono e della unilaterale interruzione delle opere di manutenzione da parte della società PdR augurandosi che anche riguardo a questo aspetto si prendano le necessarie determinazioni da parte delle autorità pubbliche.

mercoledì 25 novembre 2015

Segnalazione Lavori all'Interno del Parco delle Sabine

La risposta dell'Urbanistica del Comune di Roma, a seguito richiesta chiarimenti formalmente inoltrata dall'Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine.

giovedì 19 novembre 2015

IL PARCO CHE VOGLIAMO - 15 NOVEMBRE 2015

IL PARCO CHE VOGLIAMO - 15 NOVEMBRE 2015
TAVOLA ROTONDA

Arch.  Maurizio Bellomia (Progettista del Parco delle Sabine)
Dott. Francesco Erbani (La Repubblica)
Sig. Claudio di Ferdinando (Gruppo Archeologico Romano)
Dott. Manlio Lilli (giornalista e archeologo)
Ing. Giuseppe Zollo (Presidente Associazione Tutela Parco delle Sabine)
 









mercoledì 18 novembre 2015

IL PARCO CHE VOGLIAMO - 15 NOVEMBRE 2015


UN GRANDISSIMO SUCCESSO PER LA FESTA DELL'ALBERO!!

L'ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DELLE SABINE,
VI TRIBUTA UN ENORME... GRAZIEEEEEEEEEEEEEE.

sabato 17 ottobre 2015

BUONGIORNO REGIONE DAL PARCO DELLE SABINE

Domani Venerdi 23 Ottobre 2015, 
la trasmissione del TG3 Buongiorno Regione si occuperà del nostro PARCO delle SABINE.
La diretta inizia alle ore 07:30
.
L'appuntamento per chi vuole partecipare è a partire dalle 7:15 nei pressi dei Reperti archeologici recintati da lamiere (vicino maneggio)


mercoledì 30 settembre 2015

sversamenti abusivi e mancata manutenzione



  30 SETTEMBRE 2015
l'accesso a via Nanni LOY è stato chiuso mediante barriera metallica e blocco di cemento!
Un'altra importante inziativa della nostra Associazione.

L'Associazione è stata costretta a reiterare la denuncia, già effettuata più volte nel passato, in merito alla comparsa di sversamenti abusivi nell’area di Porta di Roma-Parco delle Sabine.

In particolare l’Associazione ha segnalato alla società Porta di Roma ed alle Autorità competenti lo stato di via Nanni Loy nella quale sistematicamente venivano effettuati sversamenti di rifiuti ingombranti e materiali edilizi di risulta come testimoniato dalla documentazione fotografica allegata.

Nel passato si sono rilevati sversamenti anche di rifiuti speciali (eternit e vernici) e che essi rappresentano un pericolo per la salute della popolazione residente.
Vista la mancata vigilanza e lo stato di pericolo rappresentato dallo sversamento incontrollato di materiali di ogni risma,  l’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine ha chiesto alle Autorità di provvedere alla chiusura di ogni accesso a via Nanni Loy. 
Con l’occasione, l’Associazione ha peraltro lamentato il persistere dello stato di abbandono delle aree del Parco delle Sabine la cui manutenzione, in base alla convenzione Urbanistica Bufalotta, è in carico alla società Porta di Roma fino alla consegna al Comune di Roma. Tuttavia tutte le attività di manutenzione ordinaria (sfalcio e irrigazione) sono state unilateralmente interrotte con grave disagio della popolazione residente.

Roma 23/09/2015 - 30/09/2015

Una decisiva inziativa della nostra Associazione, frutto della presenza sul territorio e dell'attenzione  nell'ascolto delle esigenze e delle lamentele dei cittadini residenti e dei fruitori del Parco delle Sabine, portato all'attenzione dei responsabili e delle Autorità competenti nelle forme aventi valore Legale. 



 

sabato 12 settembre 2015

UNA NOSTRA BATTAGLIA, UNA NOSTRA VITTORIA!!!!

ED ORA VOGLIAMO IL COMPLETAMENTO DEL PARCO DELLE SABINE!!!

UN PARCO VERO CON ALBERI, VIALI, ILLUMINAZIONE, FONTANELLE, ATTREZZI GINNICI... E TANTO ALTRO ANCORA.

UN LUOGO PUBBLICO DI INCONTRO E  DI CONDIVISIONE.
VOGLIAMO RIPORTARE ALLA LUCE I REPERTI ARCHEOLOGICI, NELLA CUI CORNICE ORGANIZZARE EVENTI LUDICI E CULTURALI.

VOGLIAMO CHE IL PARCO DELLE SABINE DIVENTI (REALMENTE) UN POLMONE VERDE NEL III MUNICIPIO. UN LUOGO DA FREQUENTARE PER VIVERE A CONTATTO CON LA NATURA.

martedì 8 settembre 2015

Il Presidente del III Municipio Marchionne ha dichiarato che oggi si è arrivati ad un accordo, mediato anche dal Prefetto, tra PdR, ACEA e comune di Roma per il ripristino dell'illuminazione pubblica.
Pubblichiamo la mail che Marchionne ci ha inoltrato a questo proposito.














SPERIAMO CHE SIA LA VOLTA BUONA!!

sabato 29 agosto 2015

Questa sera 29 Agosto 2015 una troupe del TG3 effettuerà un servizio sulla mancanza totale di Illuminazione Pubblica nella zona Porta di Roma - Parco delle Sabine.
L'appuntamento è alle ore 19,00 / 19,15 nei pressi del bar di viale Carmelo Bene, ubicato dalla parte opposta dei capolinea degli autobus.
Tale iniziativa rappresenta un'importante opportunità per Cittadini residenti e fruitori del Parco di far sentire la propria voce e di rappresentare le proprie necessità.
Vi aspettiamo.

sabato 1 agosto 2015

Il Parco delle Sabine deve essere realizzato come da Convenzione - questa la richiesta dell'Associazione. Un vero parco urbano, fruibile dai cittadini, attraverso l'incremento delle alberature.


Nella riunione del 30 luglio 2015 della Commissione Trasparenza del III municipio (Presidente Giordana Petrella) è intervenuto l’Arch. Luigi Di Luzio, responsabile del Procedimento di attuazione della convenzione urbanistica “Bufalotta”.

L’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine era presente all’audizione.

Prima dell’arrivo dell’Arch. Di Luzio, l’Associazione ha illustrato ai membri della commissione le varie problematiche che affliggono il Parco e le aree limitrofe soffermandosi, in particolare, sul problema del completamento del Parco oltre che sulle già note emergenze legate all’interruzione dei servizi di illuminazione e manutenzione.

La nostra Associazione, inoltre, ha illustrato le proprie idee sul parco, idee condivise da 2100 cittadini che hanno firmato la nostra petizione.

L’audizione dell’Arch. Di Luzio ha confermato quanto già riportato precedentemente nei comunicati dell’associazione in merito al problema dell’illuminazione e cioè che l’intero impianto d’illuminazione realizzato dalla società PdR non risulta a norma, come emerso a seguito di un controllo a campione dei pali della luce e come verificato più volte da ACEA; pertanto l’amministrazione ha chiesto l’immediato adeguamento dell’impianto alla società PdR e ha dichiarato di aver chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato in merito agli aspetti legali del problema.

L’Arch. Di Luzio ha comunicato che la convenzione è stata prorogata fino al 2017 e che entro quella data andranno completati tutti i lavori delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

In relazione al completamento del Parco, l’Amministrazione ha dichiarato che intende proseguire l’iter per l’approvazione della revisione del progetto datata 2012 (presentata dalla società Porta di Roma a firma dell’Arch. Kipar sotto la consiliatura Alemanno) che prevede la trasformazione del nostro Parco delle Sabine da parco urbano a parco paesaggistico con una forte riduzione delle alberature!!!!

A questo proposito, l’Associazione ha manifestato forti perplessità in merito al progetto Kipar a causa della drastica riduzione sia delle alberature previste che delle aree destinate a Parco, oltre che per la prevista realizzazione di un palazzetto dello sport (privato) ad elevato impatto ambientale in un’area destinata a Parco pubblico.

L’Associazione ha chiesto che venga ripreso il progetto originario approvato in convenzione nel 2001 (Progetto Bellomia),  che prevedeva molti più alberi e un’area più vasta destinata a Parco, o, in subordine, che venga modificato il progetto Kipar in modo che venga recuperata l'idea di realizzare un vero parco urbano, fruibile dai cittadini, attraverso l'incremento delle alberature e il recupero delle aree originariamente incluse nel Parco delle Sabine senza che esse vengano snaturate.